Le regole del gioco:

 

Il materiale da gioco

Il go si gioca su una tavola (simile ad una scacchiera) di legno, sulla quale vi sono tracciate 19 linee orizzontali e 19 verticali. In giapponese, questa tavola è chiamata Goban.
Per i bambini e i principianti si consiglia una tavola più piccola all’inizio (9x9 o 13x13), onde facilitare l'apprendimento. Le pietre sono 181 nere e 180 bianche (ma solitamente ne bastano meno per portare a termine una partita), riposte in due contenitori (goke)

I punti in evidenza sono le posizioni in cui bisogna collocare le pietre di handicap (in giapponese si chiamano "hoshi", stella).

 

 

esempio 1 GOBAN 19x19
 

Lo scopo del gioco
Il go è un gioco strategia, il cui unico scopo è quello di circondare più punti di territorio rispetto all’avversario (esempio 2). Questo si può fare sia delimitando questi territori in modo pacifico, sia attraverso la cattura dei gruppi di pietre dell’avversario.

esempio 2 Fine partita 9x9

 

Il Go nel suo complesso


Il gioco inizia con il Goban vuoto (esempio 1). Il primo a muovere è il giocatore che ha le pietre nere, quindi posa una pietra sul goban su un punto di intersezione tra due linee. Tocca al bianco posare la sua pietra, poi di nuovo al nero e così via fino a quando entrambi i giocatori decidono che la partita può essere considerata finita. A quel punto, se entrambi giocatori dicono “pass” la partita finisce e si procede al conteggio dei punti. Le pietre, una volta posate, non vengono più mosse fino alla fine del gioco, o fino alla cattura, nel qual caso sono considerate priogionieri e vengono rimosse.

 

 
  Pietre e libertà

1. Si può giocare una sola pietra alla volta

2. Una pietra posata sul goban all’intersezione tra due linee, ha, a seconda della posizione sulla scacchiera, quattro, tre o due cosìdette libertà (sono le vie di fuga rappresentate dalle linee).

esempio 3

 

3. Queste libertà possono aumentare di numero, se la pietra è in contatto (connessa) con altre pietre proprie o diminuire se viene a contatto con le pietre nemiche.

esempio 4

 

4. Quando una pietra si ritrova con tutte le vie di fuga (le libertà) bloccate, diventa prigioniera e viene rimossa dalla scacchiera. Lo stesso vale per gruppi interi di pietre

 

 

 

 

 

 

 

esempio 5

 

KO

la regola del ko esige che, in una situazione simile a quella visibile nell'immagine a fianco, alla cattura non possa fare seguito immediatamente la ricattura: bisogna fare una mossa intermedia prima. Questa mossa intermedia si chiama “minaccia da KO” e deve indurre l’avversario a rispondere. In questo modo, si può ricatturare il KO e tocca all’avversario trovare una minaccia valida. Il KO va avanti fino a che uno dei due contendenti non considera irrilevante o di minore importanza la mossa di minaccia e chiude il KO. Il KO, se privo di grande importanza, può anche venire ignorato o abbandonato durante le giocate.

 

 

 

 

esempio 6

KO: se il bianco cattura, il nero non può ricatturare subito

 

Gruppi

1. Costituiscono un gruppo due o più pietre dello stesso colore, connesse tra loro.

esempio 7

  2. Un gruppo può acquistare vita propria attraverso due o più libertà (occhi) interne separate o separabili.

Due o più libertà separate significa che l’avversario dovrebbe giocare due o più pietre simultaneamente per uccidere il gruppo, ma questo è vietato, pertanto il gruppo è vivo incondizionatamente (esempio 8 a fianco: il bianco ha circondato completamente il gruppo nero, il quale, però, vive grazie ai due "occhi" interni; non può essere, quindi, ucciso e rimosso).

Due o più libertà separabili significa che il gruppo può vivere se viene giocata una pietra per separare le libertà (occhi). Per converso, se l’avversario gioca una pietra per impedirlo, il gruppo muore. Si dice che il gruppo contenente libertà separabili vive o muore condizionato dalle mosse dei giocatori.(esempio 9 a fianco: se il nero gioca in mezzo alle tre libertà interne del suo gruppo, vive; se il bianco gioca per primo, invece, il gruppo nero muore perché in impossibilità di procurarsi "due occhi vivi", ossia le due libertà interne separate).
esempio 8
esempio 9
 

SEKI

quando in un gruppo nessuno dei due giocatori può muovere senza che l’altro riesca a catturare le pietre nemiche, il gruppo diventa SEKI. I punti all’interno sono neutri e la posizione del gruppo rimane invariata fino alla conclusione del conteggio

 

 
 

Suicidio

Il suicidio è vietato (coprire l'ultima libertà di una pietra o un gruppo di pietre proprie), a meno che, attraverso questo suicidio, non si catturino delle pietre nemiche, procurando così più librtà alle pietre proprie.

 
     
 

Forme non vive:

tre in linea

triangolo

la piramide

il camioncino

Se un gruppo è riconducibile al suo interno a una di queste forme, il gruppo è morto, anche se le libertà interne sembrano facilmente separabili per vivere.

Pertanto, bisogna valutare in anticipo la forma interna di un gruppo e fare in modo da potervi giocare per primo la pietra divisoria (per vivere o per uccidere il gruppo)

tre in linea

triangolo

piramide

camioncino