La creatività nelle regole

Ciao,
capita di parlare con dei neofiti del GO – gente come me 🙂 – e di sentire una certa diffidenza in merito all’utilizzo delle sequenze Joseki, percepite come un obbligo, una restrizione da “aggirare”. Posto un piccolo contributo tratto dal libro “A morte lo Shogun” di Dale Furutani sulle “forme” nelle arti marziali (kata: 型 o 形), che racconta qualcosa di simile e rovescia la percezione “occidentale” di creatività contrapposta alle regole e ai modelli.
A morte lo Shogun
Il dialogo è tra un giovane studente (Kaze) e il suo maestro di spada.

“Io provo ogni sequenza fino a conoscerla alla perfezione. Se dovessi affrontare in duello qualcuno che riconosce il mio schema, non gli darei un vantaggio lasciandogli prevedere quale sarà la mia mossa successiva?”
“Si”.
Dopo un istante di silenzio, Kaze osò chiedere delucidazioni. “Allora perché devo imparare le sequenze con tanta precisione?”
“Per diventare più creativo con nell’uso della spada”.
Kaze riflettè su quella risposta e a costo di sentirsi dare dello stupido, chiese “Ma la ripetizione metodica delle sequenze non uccide la mia creatività?”
“Se così fosse, la creatività che è in te meriterebbe di morire. Tu ti eserciti nelle sequenze per imparare la tecnica. La tecnica è un presupposto necessario della libertà di creare. Non puoi emanare forza senza una base solida, non puoi dare sfoggio di creatività senza dominare le tecniche di base. Quando te ne sarai impadronito, potrai passare oltre e usare i movimenti essenziali del combattimento com la spada per creare nuove, meravigliose combinazioni. Prima però dovrai diventare tanto abile nelle tecniche di base da non doverci più pensare. E’ questa la caratteristica di un maestro spadaccino”.
“Quando credete che avrò appreso la tecnica a sufficienza?”
“Mai”.
Kaze sospirò. A volte parlare con il Sensei era come interrogare un monaco zen.

Buona neve, 😉
Alessandro

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4 Responses to La creatività nelle regole

  1. massimo massimo says:

    Molto bello Alessandro, grazie!

  2. Cristian says:

    E’ per cose come queste che adoro il Giappone! Ciao

  3. Cosroe massimiliano says:

    questa tua nota, Alessandro non l’ho letta e non ho intezione di leggerla (*); ho guardato solo l’autore… e ho preso subito il libro (tutta la trilogia, per la verita`, di cui avevo letto per caso solo il secondo volume un po’di tempo fa)

    (*) cosi` non mi rovino il libro! 🙂

  4. alessandro alessandro says:

    @Massimiliano: giusto così! 😉
    Cmq per chi volesse posso anche prestare la mia copia: dietro solenni giuramenti di buon trattamento e ritorno 🙂

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